20 04 2016 Autore Nome: Sonia Sgarella Cognome: Sgarella

VIAGGIO IN PATAGONIA: LE MERAVIGLIE DEL PARCO NAZIONALE LOS GLACIARES

Siete arrivati fin qui, dall’altra parte del mondo, avete davanti a voi lo spettacolo del Perito Moreno e cosa fate, non lo volete toccare con mano? Forza allora, è arrivato il momento di mettersi i ramponi ai piedi e di partecipare ad un’escursione che vi porterà a scoprire l’affascinante paesaggio dei ghiacci! Si parte con la navigazione sul Brazo Rico, ci si avvicina al fronte del Perito Moreno per ammirarlo in tutta la sua maestosità, si continua camminando sul ghiacciaio tra ruscelli, lagune, calanchi e formazioni rocciose del blu più incredibile, per finire con una bevanda letteralmente ghiacciata! Questa è senza dubbio una delle escursioni più belle in tutta la Patagonia, da non perdere!

Se non ve la sentite di affrontare la parte di trekking sul ghiaccio comunque non disperate, per voi c’è sempre la possibilità di prendere posto a bordo di una barca che vi porterà fino al lato meridionale del Canal de los Témpanos o di ammirare il ghiacciaio dalle passerelle panoramiche che si trovano proprio di fronte. Aguzzate la vista e l’udito, ascoltate la voce del ghiacciaio scricchiolare e preparatevi allo spettacolo della rottura di piccole e grandi porzioni che, cadendo in acqua, provocano enormi boati, come fossero tuoni durante un temporale.

Spostandosi nel settore nord, imperdibile è l’escursione che da El Chalten, con tre ore di cammino, vi porterà fino alla Laguna Torre da dove si aprono delle viste mozzafiato sulle guglie maestose del Cerro Torre e del Cerro Fitz Roy.
Il Cerro Torre (3128 m.), con le sue pareti granitiche quasi verticali e la cima perennemente ricoperta da una sorta di “fungo” di ghiaccio, è considerata una delle vette più inaccessibili al mondo. Decine di scalatori tra cui, in primis, gli italiani Cesare Maestri – a cui è dedicato il punto panoramico nei pressi della Laguna Torre (Mirador Maestri) – e Walter Bonatti tentarono la scalata.

Molti furono gli insuccessi, tante le rinunce e le polemiche fino a che, nel 1974, una spedizione del gruppo dei Ragni di Lecco portò a termine la prima ascesa indiscussa, giungendo fino alla vetta.

Accanto al Cerro Torre svetta maestoso anche il Cerro Chaltén (3405 m.), ribattezzato Fitz Roy nel 1877 dall’esploratore Perito Moreno. Situato esattamente sul confine tra Cile e Argentina il Cerro Chaltén non solo costituisce una meraviglia della natura ma è anche considerato la montagna sacra dal popolo Mapuche, originario di queste regioni, oggi divise tra i due stati confinanti. La parola Chaltén significa “la montagna che fuma” per via delle nuvole che spesso ne sovrastano o ricoprono la sommità.

By Sonia Sgarella

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