12 11 2015 Autore Nome: Sonia Sgarella Cognome: Sgarella

VERSO I CONFINI DEL MONDO: DAL PARCO NAZIONALE DI TORRES DEL PAINE ALLA TERRA DEL FUOCO

Avete mai sognato di fare un viaggio alla fine del mondo? E come ve lo immaginate questo luogo? Solo chi ha raggiunto fisicamente le estremità del nostro pianeta potrà dirvi davvero di cosa si tratta tentando di descrivere a parole, per quanto possibile, ciò che l’occhio di ogni viaggiatore, almeno una volta nella vita, dovrebbe vedere dal vivo, per comprenderne veramente il significato.
Oggi noi ci proviamo, vi portiamo col pensiero là dove la terra finisce, per ripercorrere insieme le tappe di un viaggio intenso e straordinario.
Ai piedi del continente America, a cavallo tra Cile e Argentina, sorge una terra di cui viaggiatori di ogni tempo hanno provato a raccontare e scrivere: da Darwin a Magellano, arrivando fino a Chatwin e Sepulveda. E’ la Patagonia, “una terra ammaliatrice, colei che lancia il suo incantesimo, che ti stringe nelle braccia e non ti lascia più”. (B. Chatwin)
Siamo dall’altra parte del mondo, circondati da un territorio vastissimo e costantemente spazzato dai venti, in una terra solitaria, apparentemente vuota e desolata. Scriveva P. Theroux: “E quando finalmente vi arrivai ebbi la sensazione di essere approdato al nulla, ad un non-luogo”. Al contrario la Patagonia è tutt’altro che vuota ma bensì custode di un’enorme ricchezza che consiste in una natura a dir poco grandiosa.
Ci concentriamo sulla punta estrema meridionale di questa incredibile terra di confine: cominceremo dalla parte cilena e termineremo in quella argentina, nella Terra del Fuoco, alla scoperta di paesaggi infiniti e mozzafiato. Seguiremo il naturale alternarsi di pianure steppose e montagne frastagliate, di laghi e ghiacciai, attraverseremo valli e costeggeremo fiumi, avvisteremo diverse specie di fauna locale e godremo delle meraviglie naturalistiche di alcune delle zone protette per cui la Patagonia è mondialmente nota.
Punto di partenza è la cittadina di Puerto Natales, la piccola capitale della Provincia di Última Esperanza, nella Regione di Magellano e dell’Antartide Cilena. Un tempo dipendente dall’industria della lana e della pesca, ora Puerto Natales costituisce il capolinea meridionale delle spettacolari traversate in traghetto attraverso i fiordi cileni, nonché una porta d’accesso all’avventura, ovvero all’esplorazione del vicino Parco Nazionale di Torres del Paine.
Sicuramente il più bel parco patagonico, il Parco Nazionale di Torres del Paine, dichiarato nel 1978 Riserva della Biosfera dall’Unesco, copre una superficie di 181.000 ettari su cui si sviluppa un’estesa rete di sentieri ben segnalati, oltre a rifugi e campeggi in punti strategici. Qui la natura vi sorprenderà.
Il massiccio del Paine, piccolo ma eccezionale, costituisce l’elemento di maggiore attrazione del parco nonché uno dei sistemi orografici più spettacolari del mondo che ospitano, tra gli altri, condor e aquile. Grazie alla notevole varietà di ambienti naturali, il parco costituisce l’habitat ideale per oltre 100 specie di uccelli e 26 specie di mammiferi, tra cui il guanaco, il puma e la volpe patagonica.
Da Puerto Natales ci spostiamo a Punta Arenas, raggiungibile in circa tre ore di viaggio con autobus di linea. “Sandy Point”, come la chiamavano i navigatori inglesi diretti verso la California all’epoca della febbre dell’oro, risulta oggi un perfetto crocevia per viaggiatori ed avventurieri diretti nei territori circostanti.
Situata sulle coste dello Stretto di Magellano, che nel 1520 fu il primo europeo a navigarlo durante il suo viaggio di circumnavigazione del globo, Punta Arenas sarà la nostra base di partenza per raggiungere la Terra del Fuoco, ai confini del mondo.
Da qui partono infatti autobus di linea diretti ad Ushuaia, in Argentina, che passando per Punta Delgada e attraversando lo Stretto di Magellano là dove si fa più sottile, in circa 12 ore, percorrendo la Ruta Numero 3, regalano l’opportunità di ammirare dal finestrino paesaggi indimenticabili: dalle pianure aride della parte settentrionale dell’Isola Grande della Terra del Fuoco, a paesaggi costieri solcati da fiumi, laghi, montagne e foreste di lenga, gli alberi più rappresentativi e comuni della regione.
Ed ecco che finalmente appare Ushuaia, la città più australe del nostro pianeta, stretta fra il Canale di Beagle e le cime frastagliate dei Monti Martial che si innalzano a quasi 1500 metri di quota alle sue spalle. Chi non ne ha mai sentito parlare? Ushuaia è un mito per tanti viaggiatori ed esploratori che hanno sognato o ancora sognano di raggiungere “la fine del mondo”, punto di arrivo e di partenza alla scoperta dei lembi più meridionali della nostra Terra.
Che ne dite partiamo?

2 Risposte

  1. giusto cerutti / 16 11 2015

    E’ e resterà un sogno. E’ che sono nato ormai 74 primavere fa’. Non vi è serata,che se vado a letto con problemi e difficoltà di addormentarmi non pensi ad intrapprendere un viaggio simile. Il nord del mondo ( Alaska ) in quanto 110 anni fa per 8 anni mio nonno fece il cercatore d’oro OPPURE la Terra del Fuoco dove Tu hai introdotto molto bene (facendocelo vivere questo inizio di Viaggio) verso Ushuaia.
    Questa sera volerò ancora con la fantasia……… Grazie.

    • Sonia Sgarella / 17 11 2015

      Ti ringrazio Giusto! Volare con la fantasia ancora prima che il viaggio cominci è lo spirito di tutti noi viaggiatori…continua a farlo!

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