18 05 2016 Autore Nome: Laura Tonicello Cognome: Tonicello

SRI LANKA -Il triangolo culturale

Il triangolo culturale è composto dalle città antiche che furono le capitali di Ceylon e delle antiche famiglie reali che governarono l’isola. A Dambulla si trovano i templi rupestri ma la prima cosa che vedrete avvicinandovi al tempio sarà un’enorme statua di Buddha dorato (Golden Temple) alto 30 mt con un’insegna al neon dall’impressione molto kitsch costruito nel 2000 grazie ad alcune donazioni giapponesi. Non impressionatevi e salite le scale che costeggiano il nuovo edificio. Salendo incontrerete le scimmiette che abitano quasi tutti i templi dell’isola, buffe e dispettose ma sempre felici di ricevere qualche pezzo di cibo dai visitatori.

Arrivati all’ingresso del Royal Rock Temple potrete chiedere una guida che vi accompagnerà nella visita delle 5 grotte interamente dipinte, il modo migliore per comprendere questo luogo.
Sembra che le grotte siano state utilizzate come luogo di culto fin dal I secolo a.C. Quando re Valagamba cacciato da Arunadhapura venne qui a rifugiarsi. Una volta riconquistato il trono, il re fece scolpire l’interno delle grotte per ricavarne dei templi e che i re successivi fecero decorare dai propri artisti anche se la maggior parte dei dipinti risale al XIX secolo.

Oggi le grotte sono comodamente accessibili grazie ad un corridoio coperto che corre intorno alla roccia e che si adatta alla sua forma lasciando intravedere sulla copertura la parete rocciosa.
Trascorrete almeno un’ora in questo luogo incantevole da cui si gode di un magnifico paesaggio e in cui ancora oggi i fedeli si recano per pregare, vestiti di bianco e portando fiori in regalo a Buddha.

Nella prima grotta (Devaraja Viharaya) il cui nome significa ‘tempio del re degli dèi’, si trova un Buddha disteso lungo 15 m. Questa è una delle due rappresentazioni del Buddha morto e si riconosce dal fatto che uno dei due piedi avanza rispetto all’altro. L’altra statua si trova a Polonnaruwa. La seconda grotta (Maharaja Viharaya) è ‘il tempio del grande re’ ed è la grotta più spettacolare sia per dimensioni che per decorazioni. Sono presenti le statue del re Valagamba e di re Nissanka Malla. La statua di Buddha si trova dentro un baldacchino dove si vede il drago di Sri Lanka.

Più a nord si trova la città di Anuradhapura famosa oltre che per le rovine anche per il Sri Maha Bodhi: sacro albero della bodhi, cuore spirituale della città. Questo albero è il più antico al mondo e la storia racconta che fu un sacerdote buddhista che portò dall’India una talea del sacro albero sotto cui Siddharta Gautama raggiunse l’illuminazione. In realtà non c’è un unico albero della Bodhi ma ce ne sono molti, in tutti i templi buddhisti c’è anche un albero sacro, ma questo di Anuradhapura è il più grande e venerato da cui derivano tutti gli altri. L’albero è considerato sacro sia dai buddhisti, induisti e giainisti ed è una eta di pellegrinaggio e di preghiera. I fedeli portano al tempio non solo i fiori di loto ma anche cibo, riso e frutta e bandiere votive che vengono legate attorno all’area del tempio.

L’area archeologica di Anuradhapura è molto interessante e da la dimensione di questa antica città che fu la prima capitale di Ceylon. Gli enormi edifici sacri a forma di campana solitamente intonacati di bianco candido sono gli stupa o dagoba come vengono chiamati in Sri Lanka ed hanno la funzione di reliquiari. Contrariamente ai nostri edifici sacri, nello stupa non si entra non perchè questo non sia permesso ma perchè non esistono ingressi: lo stupa è un monumento a cui si gira attorno e si portano offerte che si depositano sugli altari che solitamente sono posti ai quattro punti cardinali. Come in tutti i luoghi sacri buddhisti è obbligatorio togliersi le scarpe (i calzini sono ammessi) e anche il cappello oltre ad avere un abbigliamento consono che per le donne equivale nel vestire con gonne lunghe e mezze maniche e per gli uomini pantaloni o sarong e maniche corte, no canottiere!). Non dimenticate di andare a vedere la ‘Pietra di Luna’ (Moon Stone), questa ad Anuradhapura è la più bella per fattura che vedrete in Sri Lanka.

Partite presto il mattino per visitare Sigiriya così da arrivare quando il sole non è ancora alto. L’avvicinamento alla grande roccia di magma indurito che raggiunge i 370 m e che conserva le rovine dell’antica città fortezza poi diventata un monastero. La visita a questo luogo è semplicemente spettacolare: un lungo sentiero costeggiato da vasche piene di fiori di loto permette di ammirare dal basso questa meraviglia della natura in cui l’uomo è riuscito a costruire uno dei luoghi più misteriosi e complessi dal punto di vista ingegneristico. La salita avviene attraverso una scalinata (in alcuni punti un po’ ripida) che nel punto più affascinante passa attraverso le zampe di un leone scolpito nella roccia e ancora magnificamente conservate. Al contrario la testa di leone da cui si entrava attraverso le grandi fauci è completamente andata distrutta ma si possono immaginare le dimensioni colossali e l’impressione che doveva fare ai piccoli uomini che la attraversarono.

Una volta arrivati alla vetta, un panorama a 360 gradi permette di vedere in lontananza tutte le città antiche. Prendetevi il tempo per la contemplazione di questo luogo mitico e leggere un po’ di storia sulla vostra guida e fare delle spettacolari fotografie. Da qui su si ha la dimensione anche dei bellissimi giardini che circondano Sigiriya.

Nel pomeriggio recatevi a Pollonaruwa, la biglietteria si trova all’entrata del Museo Archeologico che vale la pena visitare prima di uscire nell’area archeologica per visitare le antiche rovine tra cui sono ancora intatte molte architetture di notevole pregio ed è chiamato il quadrilatero di Polonnaruwa. Da non perdere le grandi statue di Buddha (Gal Vihara): sono quattro statue ricavate dalla stessa lastra di granito.

Il Buddha nella posizione eretta è alto 7 m ed è considerata la statua più bella del gruppo scultoreo. Poi c’è un Buddha disteso di 14 m nella posizione dormiente nell’atto di raggiungere il nirvana. Le altre due statue rappresentano Buddha nella posizione della meditazione (seduto a gambe incrociate, la posizione del fiore di loto con le mani riunite sul grembo a coppa). Non dimenticate di vedere il bellissimo libro di pietra (Gal Pota), una grande stele completamente inscritta dove si raccontano le imprese di re Nissanka Malla che è stata molto utile per studiare la scrittura e l’evoluzione del disegno dell’alfabeto.

By Laura Tonicello

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