25 05 2016 Autore Nome: Sara Alzetta Cognome: Alzetta

Madagascar, una piccola Africa in una grande isola

Per vivere al meglio l’esperienza in Madagascar è bene fare attenzione al clima. Tra luglio e ottobre qui è inverno, la temperatura è mite durante il giorno ma attenzione alla sera quando le temperature calano. In questo periodo non sarete i soli ad avventurarvi tra l’est e l’overs del Madagascar orientale: è infatti questa la stagione in cui tutti gli europei preferiscono muoversi.
Da gennaio a marzo invece siamo in piena stagione delle piogge e dei cicloni, che interessano maggiormente la zona est del Paese. Per questo motivo molte zone e attrazioni sono inaccessibili o probabilmente chiuse. I mesi tra questi due periodi, quindi novembre e dicembre e aprile e maggio sono periodi di transizione, più difficili da prevedere climaticamente. Alcune strutture possono essere ancora chiuse o in apertura…

Forse sarà difficile prendersi un souvenir ma al mercato degli Zebù, ad Ambalavao, è possibile fingersi malgasci per un giorno: eh sì, che ne dite di provare ad acquistare qualche capo di bestiame?
Passando per Antananarivo invece sarà più semplice farsi catturare dallo shopping tra i mercati di Digue, famoso per il suo artigianato locale, e quello di Anosy dove i fiori sono i protagonisti.
A toliara invece l’atmosfera magica dei mercato della conchiglie catturerà chiunque. Le venditrici sono principalmente donne e ogni pomeriggio aspetteranno anche qualche viaggiatore curioso.

In aereo portatevi un altro libro da leggere oltre al “Piccolo principe”, si chiama “Over the Lip of the World: Among the Storytellers of Madagascar” di Colleen McElroy.

By Sara Alzetta

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