25 05 2016 Autore Nome: Sara Alzetta Cognome: Alzetta

Madagascar, una piccola Africa in una grande isola

Visitare un paese e perdere la cucina significherebbe esplorare una zona a metà. Quindi via alla curiosità del palato e lasciamoci incantare da una cucina africana che vede come accompagnatore principale il riso.
Nei piatti malgasci il riso non manca mai, anzi, è insostituibile e non si può farne a meno. Il riso però non si mangia da solo, ma richiede si esser accompagnato da altre pietanze che possono essere il Romazava, un brodo con verdure bollite, e a richiesta con del pollo.
Il Ravitoto è invece un piatto prettamente carnivoro che vede l’accoppiata della carne di zebù alle foglie di manioca, tubero molto usato in varie cucine africane. La manioca ha un gusto simile alla patata, ma già leggero e più delicato.
Esiste anche qualcosa di piccante in questa cucina ed è il bredes: un piatto di verdure miste speziate. Le stesse verdure possono essere cucinate anche nella versione dolce.

E parlando di dolce passiamo alla Coda Ravina, una torta di farina di riso, zucchero grezzo e arachidi frantumate: una delizia!
Anche al mattino si inizia con il dolce: sulle tavole malgasce va per la maggiore una tortina di riso che andrebbe consumata non appena cotta, il suo nome è Mokary.

Il riso è così importante che è utile anche per bere. Come? L’acqua con cui si cuoce il riso viene conservata e poi bevuta: la bollitura uccide tutti germi e dona un’acqua perfettamente potabile.

Si beve il Rum e si beve un’altra bevanda alcolica prodotta dalla canna da zucchero detta Betsabetsa.
Parlando sempre di alcool è bene sapere che la zona centro meridionale del Madagascar, precisamente l’area di Fianaranzoa, è famosa per le sue coltivazioni di vite, quindi il vino del Madagascar è un prodotto molto buono e locale, da assaggiare senza indugio!

By Sara Alzetta

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