06 04 2016 Autore Nome: Sonia Sgarella Cognome: Sgarella

HIMACHAL PRADESH: IL PARADISO PER GLI DEI E NON SOLO

Percorrendolo da nord a sud, da est a ovest o viceversa, approcciandolo dal Ladakh, dal Punjab, direttamente da Delhi o dall’Uttarkand, lo stato dell’Himachal Pradesh vi stupirà comunque per la bellezza dei suoi paesaggi, vi incanterà con i suoi villaggi fiabeschi e con quelli di epoca coloniale ma soprattutto vi rapirà la pacatezza dei suoi abitanti che lo rendono un rifugio perfetto dal caos più tipicamente indiano.

Delimitato a sud dalla catena montuosa più bassa dello Shivalik, attraversato nel centro da quelle del Pir Panjal e del Dhauladar – la cui altitudine aumenta gradualmente da ovest a est – e sovrastato a nord-est dalla catena del Grande Himalaya, l’HP – così viene chiamato localmente abbreviandone il nome – costituisce lo stato montuoso più popolare dell’India nonché il più facilmente accessibile dalle pianure.

Meta prediletta per gli amanti del trekking, dell’arrampicata su roccia, dello sci e del rafting ma anche destinazione irrinunciabile per le coppie di indiani in viaggio di nozze, l’Himachal Pradesh, immerso così profondamente nella splendida cornice delle vette himalayane – considerate per tradizione il “ritiro degli dei” – non poteva che costituire anche un’importante meta di pellegrinaggio, contando numerosi centri sacri per le varie fedi dell’India.

Insieme alle valli formate dai fiumi che scendono impetuosi dalle cime dell’Himalaya, le catene montuose dell’Himachal Pradesh costituiscono una sorta di confine naturale tra i distretti che compongono lo stato, i quali si distinguono marcatamente per cultura, vedendo un alternarsi di architetture religiose che spaziano dai templi induisti tipici dell’India del Nord ai monasteri buddhisti di stampo tibetano, passando anche per qualche chiesa, il lascito del periodo di dominazione britannica.

Nonostante la maggioranza della popolazione sia di fede induista, all’interno dei confini dello stato risiedono infatti anche numerose comunità di Sikh, Musulmani, Cristiani e Buddhisti i quali, questi ultimi, dal 1960 vedono inoltre la presenza del loro leader spirituale, il XIV Dalai Lama, che risiede permanentemente nella cittadina di Mcleod Ganj, da allora la sua casa in esilio dal Tibet.

Shimla, Manali e Dharamsala costituiscono i centri più importanti dello stato e anche i più visitati ma ciò non toglie che quello che renda l’Himachal Pradesh davvero imperdibile sia soprattutto l’insieme di cittadine e villaggi che si attraversano per recarsi in queste destinazioni e che si possono raggiungere solo addentrandosi tra le vallate – in alcuni casi esclusivamente a piedi – e che rappresentano la vera essenza di questo stato così straordinariamente vario e pittoresco.

Che sia dunque la meta unica di un viaggio in India o terra di passaggio verso altre destinazioni, l’Himachal Pradesh vale comunque la pena di essere attraversato: per ammirarne certamente il maestoso ed eterogeneo sistema di rilievi montuosi e le magnifiche vallate fluviali ma anche per assaporare ad ogni passo quel senso di sacralità che solo una catena come l’Himalaya riesce a sprigionare e che solo l’India riesce a trasmettere.

L’Himachal Pradesh, il rifugio di pace per milioni di dei – così vuole la tradizione – riuscirebbe ad affascinare chiunque, anche i più accaniti amanti del mare e a farvi venire la voglia di ritornarci, alla scoperta di tradizioni antiche che le montagne hanno protetto gelosamente per secoli e ancora continuano a farlo.

By Sonia Sgarella

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