28 05 2015 Autore Nome: viaggiavventura Cognome: Avventura

L’ARCOBALENO LIQUIDO DI CAÑO CRISTALES IN COLOMBIA

Con una punta di orgoglio i colombiani affermano che si tratti del fiume più bello del mondo. E “ci sta”: è detto anche il fiume dei cinque colori, giallo, blu, verde, nero e un rosso acceso causato dalla macarena clavigera, un’alga della famiglia delle “podostemacee”. Ma questa è solo la classificazione scientifica di un fenomeno che non ha eguali al mondo e che lascia immancabilmente senza fiato chi ha la fortuna di vederlo con i propri occhi. Caño Cristales è una meraviglia della natura che si trova nel Parque Nacional Natural Serranía de la Macarena, luogo di grande biodiversità in Colombia, tra Ande, Amazzonia e Oriniquia.

Arrivarci richiede un lungo viaggio, in aereo, in fuoristrada, in barca, ma lo spettacolo vale qualsiasi sforzo e coinvolge tutti i sensi: il silenzio della natura rotto solo dal verso degli uccelli, l’acqua limpida che scorre sulla pelle, il profumo della vegetazione, ma soprattutto la vista, che è sopraffatta da un arcobaleno vivido che fluisce con l’acqua, sempre cangiante, quasi psichedelico.

 

La natura stessa di questo fiume impetuoso, le rapide, le cascate, crea conformazioni particolarissime di roccia rotonda, come enormi pentole in ebollizione, con i bordi lisciati dalle pietre che cadono lungo le pareti roteando a causa della corrente e intagliandole. Sono fantasmagoriche piscine che si accendono dopo il periodo delle piogge (che ravvivano e rigenerano le alghe), da luglio a novembre, con le tinte forti della macarena clavigera. Questa pianta acquatica è tenace, capace di aggrapparsi alla roccia per non farsi trascinare via dall’acqua turbinante. La Piscina Karoll Cristal, il Pozo del Corazón, Los Ochos, la Piscina del Turista,

la Cascada Los Cuarzos, le Tablas de la Ley sono alcune di questi meravigliosi giardini acquatici in cui rinfrescarsi, immergendosi nei colori. A tanta ricchezza della flora corrisponde una completa sterilità della fauna: il fiume è privo di pesce e questo rende l’acqua particolarmente trasparente dato che mancano totalmente le micro particelle.

Ma sopra questo orizzonte liquido che catalizza lo sguardo del visitatore il Serrania de la Macarena ospita nella sua foresta pluviale oltre 400 specie di uccelli, numerosi anfibi, rettili e primati.

 

Una parentesi naturalistica dalle suggestioni oniriche, perfettamente congruente con il Paese del realismo magico che il mondo conosce attraverso i racconti di Gabriel Garcìa Marquez, il suo figlio più famoso. Sui libri si intuisce, visitandolo si comprende profondamente, perché questa magia è onnipervadente e connaturata ovunque, viaggiando attraverso la Colombia. Un esempio? La sperimenterete quando, dopo un trekking nella foresta faticoso e affascinante insieme che durerà tre giorni, vi apparirà dal nulla, annunciata da una lunga scalinata di pietra che sembra perdersi nel verde, la Sagrada Teizhuna, la ciudad perdida. Dimenticherete il fango dei sentieri, i guadi a volte profondi, la fatica di ore di cammino. Vi sembrerà di entrare nella storia, avvolta dal mito, della capitale scomparsa del popolo Tayrona. I milleduecento gradini sembreranno ben poca cosa, per raggiungere il traguardo della piazza nel cuore della città che dal 500 d.C. domina a 1300 metri valli e colline di fitta vegetazione.

In modo diverso sperimenterete la magia di questa Nazione e dello spirito della sua gente a Cartagena, porto d’imbarco della corona spagnola nel XVI secolo, un gioiello di armonia nei palazzi del centro storico dalle tinte pastello, oggi patrimonio UNESCO. Inoltrandovi nelle strade strette, fra piazze, chiostri, balconi fioriti delle case coloniali di un bianco abbagliante, respirerete l’atmosfera lenta di quella che è considerata una delle più belle città tropicali d’America. Dalla Porta dell’Orologio, entrata principale della cinta di mura, arrivate fino alla Piazza delle Carrozze, dove anticamente si svolgeva il mercato degli schiavi, camminate lentamente e guardatevi intorno: le strade hanno nomi romantici e ad ogni passo scoprirete meraviglie nascoste agli occhi indiscreti. Nelle vostre peregrinazioni incontrerete venditrici di frutta fresca tropicale, lustrascarpe, poeti, guidatori di calesse, venditori di sigari. Ricordatevi di Marquez: “ lo spaventò il sospetto tardivo che è la vita, più che la morte, a non avere limiti”. In Colombia la vita non ha limiti, è magica.

 

Elena Bianco

Una risposta

  1. Isabel / 15 10 2018

    Ai. Ho visto;un. Spetacolo dela. Natura cisi bello. Penso. Que sea.

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