20 04 2016 Autore Nome: Sonia Sgarella Cognome: Sgarella

VIAGGIO IN PATAGONIA: LE MERAVIGLIE DEL PARCO NAZIONALE LOS GLACIARES

Qualcuno la definisce l’ottava meraviglia del mondo e anche se non rientra nelle classifiche ufficiali è sicuro che di meraviglia si tratti. Nessuna foto e nessun video potranno rendere la sensazione di grandezza che si vive quando, arrivati quasi ai confini del mondo, ci si ritrova di fronte al Perito Moreno, la terza riserva d’acqua dolce più grande del mondo.

Vi riporto di nuovo in Argentina, nella provincia di Santa Cruz della Patagonia, questa volta alla scoperta del Parco Nazionale Los Glaciares e delle incredibili creazioni della natura che esso protegge. Esteso su una superficie di 4.459 Km2, il Parco Nazionale Los Glaciares, il secondo più grande di tutto il paese, deve il suo nome alla calotta glaciale della Cordigliera Andina che qui dà vita a decine di ghiacciai, ad un’altezza particolare compresa tra i 1500 e i 200 metri sul livello del mare.

Istituito nel 1987 e dichiarato Patrimonio Mondiale nel 1981, il Parco Nazionale si divide in due settori geografici: quello settentrionale e quello meridionale, i quali si estendono rispettivamente nei pressi del Lago Viedma e del Lago Argentino. Se il primo è famoso per la presenza di alcuni picchi montani tra i più spettacolari e temibili, il secondo è la sede indiscussa di alcuni tra i ghiacciai più estesi al mondo.

Partiamo da sud, dalla cittadina di El Calafate che costituisce la principale porta di accesso al parco. Da qui, percorrendo una distanza di circa 80 km, arriviamo al cuore del settore meridionale, al Glaciar Moreno – come lo chiama la gente del posto -, l’attrazione più importante del parco, nonché uno dei ghiacciai più dinamici della terra.

I Perito Moreno è infatti un ghiacciaio in movimento, il cui fronte maestoso avanza di circa due metri ogni giorno. La ragione di tale dinamicità è ben nota e giace proprio sotto di esso, in quella sorta di cuscinetto d’acqua che lo tiene staccato dalla terra, la stessa acqua che contribuisce a formare il Lago Argentino, l’altra importante attrattiva turistica della zona.

Le dimensioni del Perito Moreno sono colossali: il fronte del ghiacciaio, la cui lunghezza è di circa 5 km, ha un’altezza di oltre 60 metri, il che significa quella di un palazzo di 15 piani! Trovarsi di fronte a questo immenso spettacolo della natura è certo una meraviglia per gli occhi ma lo è anche per le orecchie che rimarranno incantate ad ascoltare il rumore del ghiaccio che crolla con fragore nel Canal de Los Témpanos.

L’avanzamento del Glaciar Moreno è tale da raggiungere a intervalli di tempo irregolari – possono passare 2, 4 ma anche 10 anni – la Penisola di Magallanes, situata dalla parte opposta del canale, formando quindi uno sbarramento del Brazo Rico, un ramo del Lago Argentino. Non avendo altra via di fuga, le acque del Brazo Rico cominciano ad innalzarsi e fare pressione sulla diga di ghiaccio fino a quando, infiltrandosi tra le fessure creano una rottura che dà luogo ad una serie di crolli…un evento spettacolare! L’ultimo di questi cataclismi è avvenuto il 10 marzo 2016.

Nonostante il Perito Moreno sia il grande protagonista del Parco, le bellezze di certo non si esauriscono qui: tralasciare il settore settentrionale del sarebbe infatti un grandissimo errore perché è proprio qui che si trova una delle aree montane più maestose delle Ande dove svettano imponenti le guglie del Cerro Torre (3128 m.) e del Cerro Fitz Roy(3405 m.).

Il villaggio di El Chalten costituisce la base di partenza per l’esplorazione di questa zona che vi lascerà altrettanto senza parole quanto quella meridionale.
Turisti occasionali, viaggiatori da sempre, amanti della natura, del trekking e delle meraviglie di questo mondo, è arrivato il momento di partire. La Patagonia è un sogno che si può realizzare!

By Sonia Sgarella

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