19 11 2014 Autore Nome: viaggiavventura Cognome: Avventura

VARANASI, L’ESSENZA STESSA DELL’INDIA

È notte fonda e dall’alto della mia cuccetta cerco di prendere sonno. Ma l’emozione è troppo forte.

La bellezza disarmante del Taj Mahal si è impressa nella mia mente e la destinazione che raggiungerò tra poche ore sarà una vera e propria immersione nella spiritualità, sì, proprio così, sto viaggiando in direzione di Varanasi, la città sacra per eccellenza degli indù.

Mi trovo a bordo del Marudhar Express, non un semplice treno, piuttosto un mito o ancor di più, una leggenda. Decido di alzarmi, voglio sfruttare questo momento di relativa quiete per osservare le abitudini indiane durante questi interminabili viaggi (da Agra a Varanasi le ore di viaggio sono 11). Una tenda blu separa le due cuccette sovrapposte dal corridoio ingombro di bagagli. Attraverso le tende non tirate vedo bambini affacciati al finestrino alla ricerca di chissà quale mistero notturno, donne che cantano in onore di una divinità rappresentata in un quadretto e uomini con occhi scuri dagli sguardi profondi. Il profumo del tipico the indiano, il chai, mi riporta alla realtà, meglio dormire un po’ prima di lasciare il treno!

Sono le 8.30 e mi risveglio nella stazione di Varanasi. Una sensazione di frenesia mi assale appena metto piede su questo suolo sacro. Mi ritrovo sommerso da un fiume di sari colorati, bindi, venditori di chai e di giornali alla ricerca di affari. Sulla banchina ferroviaria a darmi il benvenuto c’è anche una mucca! Trovo una via d’uscita da questo turbine di suoni, colori e confusione.

Prendo un risciò a motore per avvicinarmi al centro. Il conducente mette in moto e mi sembra di essere su una giostra o in un videogame, solo che non ho il comando del joystick. Sono un po’ spaventato ma fiducioso che non mi succederà niente. Mi lascio andare per vivere fino in fondo un’esperienza che solo in India posso provare. Ed eccomi a Varanasi, la città Indu per eccellenza.

 

Foto di Mario Bevione, Paolo Donalisio e Archivio Kel 12
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2 Risposte

  1. Miriana / 20 11 2014

    Coinvolgente articolo che ha rinvigorito in me la gran voglia che ho di visitare quella che considero “la città” , ma forse meglio dire il simbolo stesso dell’India, dove religione e vita quotidiana si fondono in un tutt’uno.
    E per un’appassionata di fotografia come me, una ghiotta occasione per scatti unici.

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