25 03 2015 Autore Nome: viaggiavventura Cognome: Avventura

PANTANAL, IL CUORE LIQUIDO DEL BRASILE

Amate gli animali? Vi piace fotografarli, soprattutto quelli selvaggi che ancora non avete mai visto? Il Pantanal, nel Brasile centrale è la vostra prossima mèta di viaggio.
E’ l’ambiente più incontaminato e meno esplorato del Sud America e ospita la maggior concentrazione di fauna selvatica al mondo: 102 specie di mammiferi, 650 specie di uccelli, 270 di pesci, 177 specie di rettili e 40 di anfibi. Si stima che 30 milioni di caimani convivano con formichieri, anaconda, capibara, pecari, tapiri, giaguari, nandù .
Benvenuti nel Pantanal, la più grande zona umida d’acqua dolce del Pianeta, un mondo fatto di caatinga (foresta di vegetazione verde solo in inverno), prateria, savana e acque, in un territorio di 150.000 kmq (due terzi dell’Italia), compreso fra il Mato Grosso e il Mato Grosso do sul, che sconfina in Bolivia e Paraguay. Solo 1.350 chilometri quadrati sono sotto la tutela del Parco Nazionale Pantanal Matogrossense. Nel 2000 il Pantanal è stato inserito nell’elenco delle riserve della biosfera e in quello dei Patrimoni dell’umanità dell’UNESCO.

Così grande che i primi europei che lo videro pensarono di aver scoperto un mare interno, Pantanal significa palude sia in spagnolo sia in portoghese ed è invece una vasta pianura alluvionale, 20 volte più grande delle famose Everglades della Florida.
Sembra un mondo primordiale, popolatissimo e misterioso, che ogni anno viene inondato (da ottobre a marzo) dalle piogge tropicali, che allagano 2/3 del territorio, fanno straripare i fiumi e creano isole di vegetazione, le cordhilleiras, che pullulano di animali. Gli stessi che nella stagione secca, quando prevale la savana, si contendono i pesci che brulicano nelle pozze rimaste, fra cui il piranha rosso dai denti acuminati.

Raggiungerete in macchina Bonito, paradiso per gli eco turisti, con una foresta lussureggiante che avvolge la strada Transpantaneira, per scoprire le meraviglie celate agli occhi frettolosi. Grotte con all’interno incredibili laghi blu, come la Gruta do Lago Azul, una delle più grandi con all’interno uno specchio d’acqua della Terra, scoperta da un indio Terezan, che ha restituito agli speleologi importanti resti fossili di felini del Pleistocene, fra cui lo smilodon, la terribile tigre dai denti a sciabola. Oltre allo straordinario colore dell’acqua, vi lasceranno a bocca aperta i fantasmagorici speleo temi di roccia calcarea, le acuminate formazioni dovute ai depositi minerali e la dimensione di questo incredibile antro di 100 metri di lunghezza e 70 di profondità.
Scoprirete fiumi limpidissimi per l’alta concentrazione di calcare come il Sucuri in cui immergervi, riempiendovi gli occhi dei colori dei pesci tropicali. Lasciatevi galleggiare serenamente sulla superficie sorretti da una tuta di neoprene e osservate la vivacità della vita delle sue acque: vi sembrerà di essere in un grande acquario a cielo aperto: piraputangas, pintados, pacus e dourados .

Nonostante un ambiente poco ospitale per l’uomo, qui vivono i pantaneiros, allevatori di bestiame che hanno imparato a coesistere con una natura tanto affascinante quanto difficile. Li conoscerete fermandovi a Miranda, cittadina nel cuore del Pantanal e condividendo la vita di una fazenda e le attività dei suoi abitanti: la pesca, un percorso in canoa, un giro a cavallo (il cavallo pantaneiro è tranquillo e abituato ad un terreno che alterna parti asciutte e acquitrini). Sarà un modo per intuire come sia possibile vivere in un ecosistema selvaggio. Percorrendo il Pantal con la lentezza di questi mezzi si imparerà a riconoscerne le caratteristiche morfologiche: il cerrado (macchie di rada vegetazione), aperte praterie, i vazantes (aree nascoste, stagionalmente inondate), i brejos (paludi) e baie costantemente sommerse dalle acque. Anche se gli insediamenti nel Pantanal sono recenti, solo da trecento anni, oggi la sua popolazione ha una densità di 2,7 abitanti al chilometro quadrato e quasi tutti si dedicano all’allevamento bovino. Vi capiterà dunque si incontrare mandriani armati di lunghi coltelli che guidano mandrie di zebù sui loro piccoli cavalli. Il loro lavoro è accudire ben 5 milioni di capi di bestiame che pascolano in queste distese verdeazzurre. Osservarli, condividere il cibo, il tetto nella fazenda, seguirli per un breve tratto di cammino è un’esperienza antropologica autentica.

Elena Bianco

 

Photo By Visit Brasil: http://www.visitbrasil.com/

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2 Risposte

  1. franco ziccardi / 29 12 2016

    affascinante, lontano, un sogno……

    • Roberto Zilocchi / 05 01 2017

      Ciao Franco
      mi daresti per cortesia qualche informazione sul tuo viaggio nel Pantanal? Sarei intenzionato ad andare nel mese d’agosto. Grazie Roberto

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